Erika Sartori

Erika SartoriErika Sartori nasce nel 1977 a Verona con una passione profonda per l’arte e per le persone. Frequenta il liceo artistico dove già a14 anni, grazie all’attenzione di alcuni professori, ha la possibilità di entrare in contatto con le proprie emozioni.

A 19 anni si trasferisce a Milano per frequentare il Politecnico, nel 2002 consegue la Laurea in Design della Comunicazione con un progetto di ricerca dedicato alla difesa dei diritti di chi si prostituisce sviluppando un video documento in collaborazione con Lila (Lega Italiana Lotta AIDS). Per molti anni è socialmente attiva, occupandosi di “dopo scuola” in associazioni di volontariato. E’ grazie a questa esperienza che sviluppa profonda attenzione ed empatia nei confronti degli adolescenti e delle loro problematiche familiari.

Per diversi anni si occupa di Project Management, Marketing, Comunicazione e Eventi.

Assieme ad altri colleghi, fonda Open Dot, fab lab milanese che si pone come punto di riferimento per le imprese che desiderano implementare i propri prodotti e know-how attraverso processi di sviluppo innovativi e che individuano nella cultura del making e dell’open source i propri fondamenti. Da questo progetto, sviluppa il suo interesse per il supporto alle categorie giovani, in cerca di prima occupazione o che sensono la necessità di orientarsi e formarsi.

Consegue il Diploma Triennale come Counselor ad orientamento transazionale presso il Centro Berne di Milano dove conosce Lucia Violi.

Rispetto alla metodologia di Lucia Violi (prevalentemente orientata all’analisi testuale-lessicale del discorso e all’uso dello storytelling e delle fiabe), Erika Sartori predilige la tecnica grafica e pittorica, utilizzando nell’analisi e nello sviluppo del Sè strumenti come il disegno, le immagini, l’arte e tutta la sfera inerente la dimensione visiva.

Nel meraviglioso progetto NonSoloCounseling Erika si occupa principalmente degli aspetti legati alla comunicazione, all’immagine, alla gestione dei social e alle pr. Questo non significa che non scriva post, ma ne scrive sicuramente meno di Lucia che definisce “una macchina da guerra”.

Erika Sartori ama: dipingere, ballare, stare insieme alle persone ascoltando le loro storie, le illustrazioni fatte con passione,  la magica profondità nascosta dentro chiunque, commuoversi, l’abbraccio delle persone con cui lavora, la musica brasiliana, addormentarsi sulle gambe del suo compagno mentre guarda un film.