Desiderio e Angoscia

desiderioL´angoscia contemporanea non è l´angoscia di fronte al nulla di cui parlano i filosofi, ma piuttosto è l´angoscia di fronte all´eccesso: come se mancasse una prospettiva, un progetto. Non sorge dalla mancanza ma da un troppo pieno, dalla sensazione di essere imprigionati in un sistema che ci avvolge e ci comprime e sembra non permettere – nemmeno nella fantasia – di un altro mondo, di un altro orizzonte… Il nostro è senz´altro il tempo di un immiserimento materiale e mentale diffuso, è un tempo di precarietà dove l´angoscia – come dimostra la diffusione epidemica del panico – è di massa...

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Gabriela Manzella

Oggi scrivo un post per Gabriela Manzella.

In questo momento stanno celebrando i suoi funerali, e io fino all’ultimo mi sono chiesta cosa fare. Ma poi ho scelto di non presentarmi. Riprovevole per il mio Genitore Normativo. Rifugio protettivo per il mio Bambino Naturale “Impaurito”.  Non ho mai avuto un buon rapporto con le fini, chi mi è più intimo lo sa. E anche se si cresce e ci si trova a lavorare nel counseling, anche se si fanno anni di terapia, non è detto che tutti i fantasmi vadano a posto. Io credo che un percorso di terapia sia di successo non quando elimina, ma quando riappacifica...

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…chè la diritta via era smarrita.

smarrimento

Smarrimento.
Ultimamente mi sento spesso domandare: sono anni che faccio questo lavoro, spesso con successo e gratificazioni. Ma dopo tutto questo tempo mi trovo a chiedermi: che senso ha? Ha ancora un senso? Ha mai avuto un senso? E ual’è il motivo del mio smarrimento? Cosa voglio oggi?

E poi dopo un breve silenzio la persona si sposta a osservarsi dall’alto e si chiede se sia “normale” o “insano” arrivare ad un’età matura, ponendosi per la prima volta questa domanda, ora che i dadi sono tratti, ora che il grosso è fatto. Ora. Qui-e-ora.

Questo bisogno di comprendere da che parte collocar...

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permesso

Molto spesso mi capita di incontrare Clienti che riportano di non riuscire a fare qualcosa di funzionale per la loro vita adulta (funzionale = comportamento/atteggiamento utile e appropriato), o di non riuscire a evitare di mettere in essere qualcosa di disfunzionale alla loro vita adulta (disfunzionale = comportamento/atteggiamento che non riscolve la situazione, ma mantiene vivo il problema).

Mentre li sento parlare avverto una sorta di Genitorialità Interna nel Cliente che in qualche modo gli impedisce tale riuscita, ponendo degli impedimenti. Impedimenti che la persona avverte come diviet...

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riunione

Non è la prima volta che mi capita di parlare in ambito aziendale con dirigenti i quali mi riportano la problematica più incalzante: la sensazione di non riuscire a gestire il tempo nonostante si pianifichi ogni singolo istante della giornata di lavoro, quasi in base a una carta rigidamente millimetrata. La sensazione è quella di rincorsa e affanno, di chiudere la giornata con la soddisfazione di aver fatto tanto, ma l’inquietudine di non aver fatto tutto. E tutto sommato, basterebbe che la giornata offrisse quelle 4 ore in più… che tutto andrebbe a posto...

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Le Madri che sono ancora Figlie

madri

Un giorno uno dei miei maestri mi disse: “si nasce Bambini, si diventa Adulti e a quel punto si può diventare anche Genitori” (ho messo le maiuscole per dare importanza al ruolo, e non mi sto riferendo agli stati GAB dell’analisi transazionale). Questa frase mi colpì molto, perchè io ero in procinto di diventare MAMMA, ma in fondo mi sentivo non tanto “bambina”, quanto profondamente FIGLIA...

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noia

La noia è un’emozione caratterizzata da un senso di vuoto, di lentezza e di inutilità spesso associato all’immobilità e alla procrastinazione (cit. Secci).

Se fosse un colore? Il grigio
Se fosse una persona, come me la descriveresti? No… non sarebbe mai una persona, sarebbe piuttosto una nebbia, una foschia, un silenzio tombale.

L’annoiato sperimenta uno stato di sospensione psicologica che non solo costringe la sua percezione di se stesso a un vissuto di insoddisfazione, ma che lo porta ad attribuire al Tempo una mancanza di senso, avvolto da polvere di tristezza...

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La Mamma che non è mai abbastanza.

mamma

Di recente una nostra cara amica è diventata MAMMA (benvenuto Gabriele!). Lo era anche nei 9 mesi di gravidanza di fatto, ma finchè non ti trovi quel robino che ti scruta, non sei davvero “DIVENTATA”. Il salto avviene lì. In qualche maniera non vale più la regola a cui possiamo credere (o fingerlo) nei momenti di disperazione, di rabbia, di disfattismo: non devo rendere conto a nessuno. A un tratto, impercettibilmente, si inizia a rallentare in auto e ci si sente più prudenti...

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miopia

Vorrei scrivere di quanto mi è capitato ieri sera, che col counseling poco c’entra, ma che riguarda le vite di noi tutti, che appunto, non sono solo counseling. Il cappello dell’okness, cerco di non toglierlo mai, nemmeno quando vado a dormire con l’orecchio bollente per aver colloquiato oltre un’ora con diversi operatori telefonici che paiono non riuscire a comprendere il senso delle mie parole.

Pazienza, respirazione, sorriso, ci riprovo.

Vede signora… (dico io) capisco il suo punto di vista, ma quello che non comprendo è il suo tentativo di pormi davanti alla decisione di fare una...

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motivazione al lavoro

Motivazione: fra le richieste di argomenti da trattare, ci è stato segnalato questo tema. Un tem-one direi, che raccoglie quasi tutta la letteratura inerente la psicologia del lavoro dal 1950 ad oggi. Naturalmente non è questa la sede per una “docenza”, ma vogliamo ugualmente approfondire parti di questo argomento che sempre più si fa sentire.

Cominciamo col dire che tutti i comportamenti umani, anche quelli in apparenza casuali, sono determinati da un perché, da un motivo. Indagare sulle motivazioni delle persone, significa comprendere il perché di determinati comportamenti, e anche ricer...

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analfabetismo affettivo

Analfabetismo Affettivo: Non so se sia un trend del momento o se finalmente si sia riusciti a dare un nome a un complesso di manifestazioni (o, in tal caso, mancanza di esse) e atteggiamenti affettivi, emozionali e relazionali.
Resto centrata sull’assenza di giudizio, ma fotografo un dato di fatto: se negli anni passati si sentiva dire “sono fatto così”, oggi ci si è evoluti e ci si descrive come “analfabeti affettivi”.
Ma, seppur più raffinato, questo auto-etichettamento mi rimanda ancora ad un alone giustificatorio. “Che ci posso fare?

Come dice Eliana Stefanonii genitori non nascono e...

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Come può un’azienda guardarsi allo specchio?

guardarsi

Nella mia esperienza degli ultimi anni, la fortuna di lavorare con professionisti di un certo calibro e della mia stessa filosofia e condivisione del sapere, mi ha portato a comprendere che le aziende, se vogliono, possono veramente guardarsi allo specchio.

In cosa si può riflettere il volto di una organizzazione? Principalmente nelle persone che la costituiscono, che la compongono e che le danno vita nel quotidiano...

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“Hai capito???”

hai-capito

Mi capita spesso, durante i colloqui di counseling, di iniziare un incontro e dopo pochi minuti sentirmi dire “eh, ma io gliel’ ho detto”, oppure “sai cosa mi ha detto?”, e spesso si tratta di frasi condite da parolacce e offese (“quello st***** di… mi ha detto che…”). E come non credere alle parole e alla convinzione di tutte queste persone che sembrano avere tanto bisogno di incontrarmi per riportarmi tutte le frasi, parola per parola, che hanno caratterizzato calde discussioni avvenute in famiglia, con i colleghi, tra amici, con i genitori o con i figli.

Si tratta ovviamente...

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obiettivo

Quando le Emozioni, oltre a servire, parlano… dell’Obiettivo.

Recentemente abbiamo pubblicato un post sulle Emozioni. E’ facile pensare alle Emozioni in questo periodo, in cui si vedono locandine di Inside Out ovunuque.
Abbiamo parlato di funzionalità e disfunzionalità, presupponendo che, come ci disse G.Piccininose la Natura ci ha dato le emozioni, è perchè ci servono, e non perchè quel giorno non aveva nient’altro da fare“.

Oggi però vorrei approfondire il tema (che, come vedremo nei post futuri, presenta molte sfaccettature), per fare un passo in più: le emozioni non solo servono, ma...

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L’angoscia al pensiero del lunedì

lunedì

Uno dei temi che mi sento riportare spesso in counseling è l’angoscia che si prova la domenica, al pensiero che il lunedì ricomincia la settimana. Potrei citare il caso di L. che si sveglia la domenica mattina, già pensando a cosa succederà quando vedrà la sua postazione in ufficio. O quello di G. che ha l’ansia all’idea di confrontarsi col capo. Alcuni hanno l’ansia anche solo al pensiero di dover prendere treni, metro. Di vedere i colleghi che lo mobbizzano. Di trovarsi solo in pausa pranzo. I motivi che ascolto sono veramente i più differenti.

Ma alcuni elementi accomunano tutte quest...

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Autosabotaggio per (pseudo)tutelare l’autostima

autosabotaggio

Autosabotaggio? E perchè mai? Ha senso questa pratica?
Beh, se la compiamo, evidentemente per i nostri processi mentali un senso c’è.

Nei post precedenti abbiamo parlato di autostima instabile: una forma di autostima fluttuante che dipende dall’andamento dei nostri risultati e dei riconoscimenti che per essi riceviamo. In breve “Riesco, quindi valgo”.
La domanda che ci siamo fatti è stata: se io valgo perché riesco, cosa succede quando non riesco? Probabilmente mi sentirò inadeguato e sentirò la mia autostima vulnerabile.

Ma esistono modalità di tutela del Sé, che possono essere viste co...

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Dare il tempo alle Emozioni

emozioni-amiche-o-nemiche

Ieri, tornando dal lavoro con la testa coperta dall’ombrello e la mente assorta nei miei pensieri, vengo distratta dalla voce squillante di un bambino di circa 5 anni, con stivaletti in gomma e impermeabile giallo, che urla alla mamma “Hei Mamma io sono Gioia, tu chi vuoi essere?”. Immagino che il suo gioco fosse frutto della visione di INSIDE OUT l’ultimo film della Pixar che sta saturando le sale cinematografiche...

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Inizio, progresso, successo: Knowledge Management

knowledge management
Cosa si intende per Knowledge Management, ovvero “gestione della conoscenza”?

La conoscenza in azienda risulta spesso sia implicita che tacita e questo la rende vulnerabile, poichè se ne rischia così la perdita o la fuoriuscita. Troppo spesso le esperienze non vengono capitalizzate, gli errori vengono ripetuti, le best practices non vengono fatte circolare...

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automatismi

Stasera vorrei scrivere sugli automatismi  attuati anche verso il Counselor, partendo proprio da una mia esperienza recente.

Quando studiamo per diventare Counselor, ci fanno una testa così col concetto di qui-e-ora. Per una serie di assolutamente validi motivi, fra cui:

  • il qui-e-ora è l’unica dimensione abitata dall’Adulto (parlo in termini transazionali), in quanto il passato e il futuro sono dimore di ricordi o di fantasie e pertanto abitate dal Genitore e dal Bambino interni.
  • il qui-e-ora è l’unica dimensione in cui trovare i dati di realtà, guardandoli per ciò che sono: niente di più ...
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lavoro giusto

Esiste il lavoro giusto? Da molto tempo sono affascinata dal concetto di Flow, e stasera voglio approfondirlo meglio, forse perchè del flow, ne sto sentendo il bisogno. In italiano non suona benissimo dire “ho bisogno del flusso”… per cui mi limiterò a mantenere il termine inglese. Ma di cosa stiamo parlando?

In psicologia il flow è l’esperienza ottimale, ovvero uno stato di coscienza in cui la persona è completamente immersa in un’attività. Questo stato psico-fisico è caratterizzata da un totale coinvolgimento dell’individuo con contemporanea  focalizzazione sull’obiettivo, motivazione...

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